Vedere un po' di sangue sullo spazzolino o sul filo interdentale è un'esperienza comune, e molti la considerano normale. In realtà le gengive sane non sanguinano: il sanguinamento è il segnale più frequente di un'infiammazione in corso.
Perché le gengive sanguinano
Nella maggior parte dei casi la causa è la placca batterica, la pellicola morbida che si forma ogni giorno sui denti, soprattutto lungo il bordo della gengiva e negli spazi tra un dente e l'altro. Se non viene rimossa bene, la gengiva reagisce con un'infiammazione: diventa rossa, gonfia e sanguina facilmente. È la gengivite, che la classificazione internazionale delle malattie parodontali riconosce proprio dalla presenza di sanguinamento al sondaggio della gengiva [1].
La buona notizia è che la gengivite è reversibile: rimuovendo la placca con costanza, i tessuti tornano sani.
Dalla gengivite alla parodontite
Se l'infiammazione dura nel tempo, in alcune persone può estendersi ai tessuti che sostengono il dente: l'osso e i legamenti che lo tengono ancorato. Si parla allora di parodontite. A differenza della gengivite, i danni ai tessuti di sostegno non si recuperano da soli. Se la parodontite non viene curata, i denti possono muoversi, spostarsi e, nei casi più avanzati, andare persi.
Non è un problema raro: secondo una revisione sistematica sul carico globale delle malattie, la parodontite nella sua forma grave interessa circa l'11% della popolazione adulta mondiale [2].
Altri fattori da conoscere
- Fumo: riduce il sanguinamento e può nascondere un'infiammazione anche importante. Chi fuma può avere gengive malate che sembrano sane.
- Diabete: un diabete non ben controllato aumenta il rischio di malattia parodontale.
- Gravidanza: i cambiamenti ormonali rendono le gengive più sensibili alla placca.
- Farmaci anticoagulanti: possono rendere il sanguinamento più evidente. Non vanno mai sospesi di propria iniziativa: ne parliamo con il medico curante.
Cosa fare a casa
- Non smettere di pulire la zona che sanguina. È un errore comune: evitare quel punto lascia lì la placca e peggiora l'infiammazione.
- Lava i denti due volte al giorno, con movimenti delicati lungo il bordo gengivale.
- Pulisci ogni giorno gli spazi tra i denti con scovolini o filo: è lì che la placca si accumula di più. Le linee guida europee indicano gli scovolini come strumento di prima scelta, dove lo spazio lo consente [3].
Quando fare una visita
Conviene prenotare un controllo se:
- il sanguinamento continua da più di una o due settimane nonostante una pulizia accurata;
- le gengive sono gonfie, arrossate o si sono ritirate;
- noti alito cattivo persistente, denti che si muovono o che cambiano posizione;
- non fai una visita e una seduta di igiene da più di un anno.
Cosa facciamo in studio
Durante la visita misuriamo la profondità delle tasche gengivali attorno a ogni dente e, se serve, valutiamo le radiografie. Così distinguiamo una gengivite da una parodontite e ne stabiliamo la gravità. La terapia segue un percorso a tappe, come indicato dalle linee guida europee [3]: istruzioni di igiene personalizzate, pulizia professionale sopra e sotto la gengiva, rivalutazione e, quando necessario, trattamenti mirati. Poi un programma di controlli periodici per mantenere i risultati.
Puoi leggere di più nella pagina dedicata alla parodontologia.
Fonti
- Chapple ILC, Mealey BL, Van Dyke TE, et al. Periodontal health and gingival diseases and conditions on an intact and a reduced periodontium: Consensus report of workgroup 1 of the 2017 World Workshop on the Classification of Periodontal and Peri-Implant Diseases and Conditions. J Clin Periodontol. 2018;45 Suppl 20:S68-S77.
- Kassebaum NJ, Bernabé E, Dahiya M, et al. Global burden of severe periodontitis in 1990-2010: a systematic review and meta-regression. J Dent Res. 2014;93(11):1045-1053.
- Sanz M, Herrera D, Kebschull M, et al. Treatment of stage I-III periodontitis: The EFP S3 level clinical practice guideline. J Clin Periodontol. 2020;47 Suppl 22:4-60.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita. Per una valutazione del tuo caso contatta lo studio.
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